Sobre Fabrizio (1)

1 / 2 / 3

     

Faber c'è: Eccome se c'è. Qui, oggi, ora. Le sue storie pescate nella quotidianità di gente semplice e nei tormenti di sguaiati e inguardabili peccatori di ogni risma sembrano trovare ospitalità e compimento nell'Italia abbruttita di oggi, malata di spread e di una politica che dovrebbe vergognarsi di chiamarsi tale. E forse ci manca qualche sua bella canzone che ci spieghi, in due accordi e con un ritornello accattivante, magari accompagnato da una melodia di una fisarmonica, come sia possibile per uno stato civile accettare la macelleria sociale alla quale siamo sottomessi ogni giorno.

Faber está ahí: sí, sí está . Aquí, hoy, ahora. Sus historias que pescaron en la vida cotidiana de personas sencillas y en los tormentos de los pecadores vulgares e invisibles de todo tipo, parecen encontrar hospitalidad y satisfacción en la embrutecida Italia de hoy, enferma de desigualdades y de una política que debería avergonzarse de llamarse así. Y quizás extrañemos algunas de sus hermosas canciones que nos explican, en dos acordes y con un estribillo cautivador, tal vez acompañados por una melodía de acordeón, y nos preguntemos cómo es posible que un estado civil acepte la carnicería social a la que estamos sometidos todos los días.

Andrea Gallo

---------------------------------------------------------

Aveva un bellissimo viso da signore, ancora ben intuibile dietro gli sfregi lividi dell'alcol, come in un ritratto di Bacon. Aveva una bellissima voce da uomo, profonda e fedele alle parole che pronunciava, levigata negli anni da un fiume di sigarette. E aveva un bellissimo cuore, il cuore dei grandi poeti, aperto al cielo, alle nuvole, alle donne che amano, ai soldati che muoiono, ai potenti che comprano, ai delinquenti che pagano.

Tenía un bello rostro de caballero, incluso claramente intuible detrás de las cicatrices de alcohol, como en un retrato de Bacon. Tenía una hermosa voz de hombre, profunda y fiel a las palabras que pronunciaba, pulida a lo largo de los años por un río de cigarrillos. Y tenía un corazón hermoso, los corazones de los grandes poetas, abiertos al cielo, a las nubes, a las mujeres que aman, a los soldados que mueren, a los poderosos que compran, a los criminales que pagan.

Michele Serra

---------------------------------------------------------

"Mi ha insegnato che tutti possiamo sbagliare nella vita. Possiamo essere 'Bocca di Rosa' e 'Marinella'. Non dobbiamo metterci sul pulpito e giudicare nessuno. È stato un Maestro".

"Me enseñó que todos podemos equivocarse en la vida. Podemos ser 'Bocca di Rosa' y 'Marinella'. No debemos subirnos all púlpito y juzgar a nadie. Fue un Maestro".

Fiorella Mannoia

---------------------------------------------------------

"La mia non è oscenità ma lotta alla retorica che nonostante il cosiddetto progresso continua a condizionarci. Il guaio è che la gente è innamorata dei suoi miti e non sempre gradisce di vederseli demolire".

"Lo mío no es obscenidad sino una lucha contra la retórica que continúa influyendo en nosotros a pesar del llamado progreso. El problema es que la gente está enamorada de sus mitos y no siempre les gusta verlos demolidos".

Fabrizio de André sobre "Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers"
(Sobre la Humanidad / Sobre Canciones)

---------------------------------------------------------

“Fabrizio è capostipite e unico rappresentante di un genere mai più imitato e soprattutto mai più percorso, perché è suo e basta, consono alla sua voce, alla su a cultura, al suo modo d'essere, alla sua straordinaria verve culturale. E quel po' di snob che fa bene, a dire la verità lo ha sempre salvato, lo ha sempre distinto dal mucchio, dal gruppo. Per quanto riguarda il miracolo De André nel suo caso possiamo proprio parlare di un genio, cioè di un personaggio che, pur non scrivendo melodie straordinarie […], però arriva a dei risultati di emotività, di capacità, di coerenza con le parole del testo, la storia che si dipana e arriva alla fine, come nessun altro, e senza mai giocare troppo con il concettoso, cosa che è capitata ad altri suoi colleghi. […]Può passare anche tre, quattro anni in silenzio e continuare con questo modo di eseguire, di scrivere […]. Ha dato sicuramente una grande dolcezza alla canzone e anche molti concetti belli e tanta politica fatta senza i termini tipici della politica”.

"Fabrizio es el padre y único representante de un género nunca más imitado y sobre todo nunca más recorrido, porque es suyo y basta, de acuerdo a su voz, a su cultura, a su forma de ser, a su extraordinario brío cultural. Y ese poco de snob que hace bien, a decir verdad siempre lo ha salvado, siempre lo ha distinguido del montón, del grupo. En cuanto al milagro De André en su caso podemos hablar de un genio, es decir, de un personaje que, aunque no escribiendo melodías extraordinarias [...], pero llega a unos resultados de emociones, de capacidad, de coherencia con las palabras del texto, con la historia que se desarrolla y llega al final, como nadie más, y sin nunca jugar demasiado con presunciones, lo que le ha pasado a otros de sus colegas. [...] puede pasar también tres, cuatro años en silencio y continuar con esta manera de hacer, de escribir [...]. dio sin duda una gran dulzura a la canción y también muchos conceptos hermosos y mucha política hecha sin los términos típicos de la política".

Roberto Vecchioni

De: Non per un dio ma nemmeno per gioco – Vita di Fabrizio De André – Luigi Viva – Universale Economica Feltrinelli

---------------------------------------------------------

"Il cuore di un Anarchico sanguina sempre, il mio, perchè sono consapevole che Anarchia è solo pura utopia, e perchè il mondo che osservo con i miei occhi non m i piace, e lo vorrei diverso ... Vorrei che nessuno sia padrone e che nessuno sia più servo.
Vorrei che l'uomo riesca finalmente ad autogestirsi e a collaborare con gli altri della sua specie. Vorrei non avere più nessun uomo politico che gestisca il mio futuro e quello di migliaia di altre persone. Vorrei che nessuno più sia mercenario di guerra al servizio del potere. Vorrei che l'uomo non abbia più inibizioni come una legge imposta dall'alto e che l'unica legge sia la nostra morale. Vorrei che la gente smetta in credere in valori sbagliati come il consumismo. Vorrei che l'uomo fosse finalmente libero".

"El corazón de un anarquista sangra siempre, el mío, porque soy consciente de que Anarquía es sólo pura utopía, y porque el mundo que observo con mis ojos no me gusta, y lo quiero diferente ... Ojalá nadie sea dueño y que nadie sea más sirviente.
Me gustaría que el hombre pueda finalmente autogestionarse y colaborar con los demás de su especie. Desearía no tener ningún hombre político que gestiono mi futuro y el de miles de otras personas. Ojalá nadie más sea mercenario de guerra al servicio del poder. Ojalá el hombre no tenga más inhibiciones como una ley impuesta desde arriba y que la única ley sea nuestra moral. Me gustaría que la gente deje de creer en valores equivocados como el consumismo. Ojalá el hombre fuera finalmente libre".

Fabrizio de André (Sobre la Humanidad)

---------------------------------------------------------

"Io della guerra ne ho parlato molto. Ne ho parlato attraverso "La guerra di Piero" e "La ballata dell'eroe"; soprattutto nella "Guerra di Piero" attraverso i racconti che mi faceva mio zio, fratello di mia mamma, che si fece tutta la campagna d'Albania. Ho parlato della guerra anche in episodi apparentemente marginali come in "Fiume Sand Creek", uno dei tanti massacri perpetrati ad opera di un gruppo di alcolizzati americani guidati da un certo colonnello Chivington. Ho parlato di un anziano palestinese che piangeva il suo ragazzo macinato dai cingoli di un carro armato israeliano durante l'invasione a "Sidone". Ho parlato di tutto questo e mi sono reso conto che può anche darsi che io sia riuscito a scuotere lievemente la coscienza di qualcuno, ma non è servito assolutamente a niente."

"He hablado mucho de la guerra. He hablado de ellos a través de "La guerra de Piero" y "La ballata dell'eroe"; sobre todo en "La guerra di Piero" a través de los historias que me contaba mi tío, hermano de mi madre, acaecidos durante la campaña de Albania. He hablado de la guerra también en episodios aparentemente marginales como en "Fiume Sand Creek", una de las muchas masacres cometidas por un grupo de alcohólicos americanos dirigidos por un tal coronel Chivington. Hablé de un anciano palestino que lloraba a su hijo molido por las orugas de un tanque israelí durante la invasión de "Sidón". He hablado de todo esto y me he dado cuenta de que también podría haber sido capaz de sacudir ligeramente la conciencia de alguien, pero no ha servido absolutamente para nada."

Fabrizio de André (Sobre Canciones)

---------------------------------------------------------

L'opera di De André è un grande affresco in musica, una sorta di commedia umana in cui è depositata una chiave di lettura dei comportamenti, dei desideri, di certi modelli emotivi dell'uomo.

La obra de De André es un gran fresco en música, una especie de comedia humana en la que se presenta una clave de lectura de los comportamientos, de los deseos, de ciertos modelos emocionales del hombre.

Renzo Piano

---------------------------------------------------------

“Mi sento più contadino che musicista. Questo è il mio porto, il mio punto d'arrivo. Qui voglio vivere, diventare vecchio. Questa è gente che ama i bambini e rispetta i vecchi. Crede nel futuro e rispetta il passato”.

"Me siento más granjero que músico. Este es mi puerto, mi punto de llegada. Aquí quiero vivir, volverme viejo. Esta es la gente que ama a los niños y respeta a los viejos. Cree en el futuro y respeta el pasado".

---------------------------------------------------------

“Fin da bambino preferivo giocare a biglie e, in anticipo sul mio mestiere futuro, inventare parolacce per strada con una banda di compagni, piuttosto che star e a casa a fare il signorino di buona famiglia, vivendo sulla mia pelle la drammatica schizofrenia di chi abita da entrambi i lati della barricata”.

"Desde niño prefería jugar a canicas y, en anticpio a mi oficio futuro, inventar palabrotas por la calle con una banda de compañeros, en lugar de estar en casa haciéndome el señorito de buena familia, viviendo en mi piel la dramática esquizofrenia de quien vive a ambos lados de la barricada".

---------------------------------------------------------

E così, ad aspettare Fabrizio, siamo a migliaia tra vecchi e ragazzi, politici e puttane, ragazzi e vecchi, cantanti famosi e barboni venuti a dire ciao al poeta degli sconfitti: è grazie a loro, a noi tutti, che la gelida chiesa dell'Assunta, in cima alla collina di Carignano, è ora un caldo lago d'amore. Eccolo, la bara spoglia fatica a squarciare la folla, sotto, a reggerla, c'è anche Cristiano, e ha la stessa faccia di lui. Tutti applaudono e piangono. L'amicizia e la memoria hanno lo stesso colore”.
Ma si capì anche che non l'avremmo perso: per la renitenza che i poeti oppongono alla morte, e che è naturale conseguenza del bisogno che noi abbiamo di essi, Fabrizio De André non ci avrebbe mai fatto mancare, lo sentimmo, il balsamo amico e il fecondo veleno della sua poesia.

Y así, esperando a Fabrizio, somos miles de viejos y jóvenes, políticos y putas, jóvenes y viejos, cantantes famosos y vagabundos que vinieron a despedir al poeta de los perdedores: es gracias a ellos, a todos nosotros, que la helada iglesia de La Assunta, en la cima de la colina de Carignano, es ahora un cálido lago de amor. Aquí está, el ataúd desnudo se fatiga por desgarrar a la multitud, debajo, para sostenerlo, también está Cristiano, y tiene el mismo rostro que él. Todos aplauden y lloran. La amistad y la memoria tienen el mismo color".
Pero también entendimos que no lo habíamos perdido: por la resitencia que los poetas oponen a la muerte - y que es una consecuencia natural de la necesidad que tenemos de ellos -, Fabrizio De André nunca nos ha abandonado, le sentimos, al amigo bálsamo y al fructífero veneno de su poesía.

Cesare G. Romana

---------------------------------------------------------

Perché ci piace De André? E perché le sue canzoni ci colpiscono, come un pugno allo stomaco? Il tono di voce, certo. Poi le tematiche, così diverse, dirompenti. Per tutti coloro che lo ascoltano, anche per i giovani di oggi, a quasi vent'anni dalla sua scomparsa, l'esperienza comune è quella di una sensazione precisa nel momento stesso in cui si sente un suo brano per la prima volta: quella dell'incantamento. Le sue canzoni, l'approccio, gli argomenti trattati, ammaliano l'ascoltatore. Letteralmente.
De André ha una particolarità: risveglia le coscienze, ci apre la mente. E' un compagno, un amico, un maestro che possiede la capacità, il dono di illuminarti.

¿Por qué nos gusta De André? ¿Es por qué sus canciones nos golpean, como un puñetazo en el estómago? El tono de voz, por supuesto. Por los temas, tan diferentes, perturbadores. Para todos los que lo escuchan, incluso para los jóvenes de hoy, a casi veinte años de su desaparición, la experiencia común es la de una sensación precisa en el momento en que se escucha su canción por primera vez: la del encantamiento. Sus canciones, el enfoque, los temas tratados, traspasan al oyente. Literalmente.
De André tiene una particularidad: despierta las conciencias, nos abre la mente. Es un compañero, un amigo, un maestro que posee la capacidad, el don de iluminarte.

De: "Le molte feritoie della notte" – Autor: Marco Ansaldo

---------------------------------------------------------

L'opera di De André è un grande affresco in musica, una sorta di commedia umana in cui è depositata una chiave di lettura dei comportamenti, dei desideri, di certi modelli emotivi dell'uomo.

La obra de André es un gran fresco de música, una especie de comedia humana en la que se presenta una clave de lectura de los comportamientos, de los deseos, de ciertos modelos emocionales del hombre.

(Sobre Canciones)

---------------------------------------------------------