Sobre Fabrizio (1)

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Io scrivo di persone che hanno tentato, anche in maniera abbastanza balorda, al di fuori delle leggi scritte, di riuscire a trovare la loro libertà, che certe volte può contrastare, certe volte addirittura contrasta necessariamente con quelle che sono le leggi scritte, per questo ho scritto "Il pescatore", per questo ho scritto tante altre canzoni come "Bocca di rosa". Cioè per me l'importante è fare capire alla gente che le leggi scritte possono essere scritte in ogni caso, in ogni modo e in ogni tempo, ma sempre da un gruppo che è al potere.

Escribo sobre personas que han intentado, incluso de una manera bastante absurda, fuera de las leyes escritas, poder encontrar su libertad, ciertas veces a contracorriente de las personas, ciertas veces a contracorriente de las leyes escritas; por eso escribí "Il pescatore", por eso escribí muchas otras canciones como "Bocca di rosa". Para mí, lo importante es hacer que la gente entienda que las leyes escritas son redactadas en cada caso, en cada modo y en cada momento, siempre por un grupo que está en el poder.

Fabrizio de André

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Anch'io ogni giorno, come prete, «verso il vino e spezzo il pane per chi ha sete e fame». Tu, Faber, mi hai insegnato a distribuirlo, non solo tra le mura del Tempio, ma per le strade, nei vicoli più oscuri, nell'esclusione, nell'emarginazione.

Yo también todos los días, como sacerdote, "coniverto el vino y parto el pan para los que tienen sed y hambre". Tú, Faber, me enseñaste a repartirlo, no sólo entre las paredes del Templo, sino en las calles, en los callejones más oscuros, en la exclusión, en la marginación.

Don Andrea Gallo escribe a Fabrizio de André

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A sei anni dalla morte di Faber, il giornalista suo amico Cesare G. Romana disse a Dori: "E' un miracolo, nel circo mutante della musica, quest'assenza-presenza " Dori rispose: "Forse è perché lui rappresenta qualcosa di più e di diverso., rispetto alle solite star. Non ha mai ingannato nessuno, la gente ne intuisce il rigore, ne sente il rispetto per gli altri e lo considera uno di famiglia. E' un fatto di pelle: hai notato quanti ragazzi venivano ai suoi concerti? I giovani lo amano perché si sentono rappresentati, non si sentono soli. E sai perché? Quando saliva sul palco, ogni spettatore aveva la sensazione che Fabrizio, cantando, parlasse direttamente con lui. Poi, in camerino, riceveva chiunque volesse fargli visita: si facevano le ore piccole, aspettando che la sfilata finisse. A parte Vasco non conosco altri artisti, anche grandi, che ispirino al pubblico questo tipo di intesa, io la chiamerei complicità".

Seis años después de la muerte de Faber, su amigo Cesare G. Romana le dijo a Dori: "Es un milagro, en el mutante circo de la música, esta ausencia-presencia". Dori respondió: "Quizás es porque él representa algo más y diferente, en comparación con las estrellas habituales. Nunca engañó a nadie, la gente puede sentir su rigor, sienten el respeto por los demás y lo consideran uno de la familia. Es una realidad: ¿Te dabas cuenta de la cantidad de jóvenes que venían a sus conciertos? Los jóvenes lo aman porque se sienten representados, no se sienten solos. ¿Y sabes por qué? Cuando subía al escenario, todos los espectadores tenían la sensación de que Fabrizio, cantando, les hablaba directamente. Luego, en el camerino, recibía a cualquiera que quisiera visitarlo: Se quedaba hasta tarde, esperando a que terminara todo el desfile de personas que querían verle . Aparte de Vasco, no conozco a otros artistas, ni siquiera a grandes, que inspiren este tipo de comprensión, lo llamaría complicidad ".

De: "Smisurate preghiere" de Cesare G. Romana

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"Ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva cammina­re su due binari: l'ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l'illusione di p oter partecipare, in qualche modo, a un cambiamen­to del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane".

Tuve muy pronto bastante claro que mi trabajo tenía que caminar en dos vías: la ansiedad por una justicia social que aún no existe y la ilusión de poder participar, de alguna manera, en un cambio del mundo. La segunda se derrumbó pronto, la primera permanece ".

Fabrizio de André

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D-Pensi che il mondo sia una realtà comprensibile o incomprensibile? Quali le tue certezze, quali i tuoi dubbi?
R-Il mondo è e basta. Credo di potermi definire un animista. La mia religione è simile a quella dei nativi americani. Vedo un'anima in tutto quello che tocco e che guardo. Da un po' di tempo a questa parte poi, riesco a non sentirmi più né competitivo né in conflitto con il naturale. Ogni volta che l'uomo ha voluto rendere comprensibile ciò che non lo è, come per esempio l'animo umano, allora sono sorte le scuole, le religioni, le filosofie. Tutti tentativi di chiarificazioni che partono da assiomi, cioè da certezze o regole precostituite ma non spiegate, da cui poi nascono quelle ossessioni comportamentali che noi siamo soliti chiamare fondamentalismi.
Conosciamo solo qualcosa di molto personale, impreciso, mutevole. Solo il contatto con il sé più profondo, il contatto con la nostra indicibile profondità, porta alla comprensione e alla trasformazione di quei disagi di cui abbiamo parlato prima. Una trasformazione che ha qualcosa anche di artistico perché porta in qualche modo a trasformare le contrarietà in qualche cosa di bello e quindi di utile. Qualcosa che trasmette il desiderio di contemplazione.

D-¿Crees que el mundo es una realidad entendible o incomprensible? ¿Cuáles tus certezas, cuáles tus dudas?
R-El mundo es y punto. Creo que puedo definirme un animistas. Mi religión es similar a la de los nativos americanos. Veo un alma en todo lo que toco y que miro. Desde hace un tiempo, no puedo sentirme ni en competencia ni en conflicto con la naturaleza. Cada vez que el hombre ha querido hacer entendible lo que no lo es, como por ejemplo el alma humana, entonces han aparecido las escuelas, las religiones, las filosofías. De todos los intentos de aclaración que parten de axiomas, es decir, de certezas o reglas preconcebidas pero no explicadas, terminan surgiendo esas obsesiones de comportamiento que nosotros llamamos fundamentalismos.
Sólo conocemos algo muy personal, impreciso, cambiante. Sólo el contacto con el ser más profundo, el contacto con nuestra indecible profundidad, lleva a la comprensión y transformación de esos malestares de los que hablamos antes. Una transformación que tiene algo también artístico porque lleva de alguna manera a transformar las contrariedad en algo hermoso y por lo tanto útil. Algo que transmite el deseo de contemplación.

Fabrizio de André

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Abbiamo passato 16 anni senza l'energia elettrica, in un rudere riattato e con un generatore di corrente. Il generatore funzionava qualche ora al giorno, alla sera accendevo le candele; prima di dormire, per leggere avevo creato sul comodino una specie di cimitero di candele; quando con l'andare del tempo e la perdita di diottrie queste candele erano diventate veramente troppe ho buttato via i libri e ho imparato ad ascoltare la notte, a vedere senza bisogno della luce. Ho incominciato a muovermi attorno a casa con l'aiuto di pezzettini di carta bianchi che fissavo durante il giorno come punti di riferimento. Ora ci vedo bene di notte quanto di giorno e, cosa ancora più importante per un musicista, ho imparato ad ascoltare la musica della notte, i piccoli rumori. Senza l'elettricità ho imparato a conoscere più cose di quante ne avrei potute conoscere con la luce e lì ho incominciato a capire che tutti questi bisogni, queste necessità potrebbero essere solo la proiezione di bisogni indotti.

Pasamos 16 años sin electricidad, en una ruina restaurada y con un generador de energía. El generador funcionaba unas pocas horas al día, por la noche encendía velas; antes de dormir, para leer, había creado una especie de cementerio de velas en mi mesita de noche; cuando, con el paso del tiempo y la pérdida de dioptrías, estas velas se volvieron realmente demasiadas, tiré los libros y aprendí a escuchar la noche, a ver sin necesidad de luz. Comencé a moverme por la casa con la ayuda de pequeños trozos de papel blanco que arreglaba durante el día como puntos de referencia. Ahora veo bien por la noche y durante el día y, lo que es más importante para un músico, he aprendido a escuchar la música de la noche, los pequeños ruidos. Sin electricidad aprendí a saber más cosas de las que podría haber sabido con la luz y allí comencé a comprender que todas estas necesidades, estos deseos podrían ser solo la proyección de las necesidades inducidas.

Fabrizio de André

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Fu grazie a Brassens che scoprii di essere un anarchico. Furono i personaggi miserandi e marginali a suscitarmi la voglia di saperne di più. Cominciai a leggere Bakunin, poi da Malatesta imparai che gli anarchici sono dei Santi senza Dio: partendo da questa scoperta ho potuto permettermi il lusso di parlare anche di Gesù Cristo, prima in "Si chiamava Gesù", poi in "La Buona Novella", e oggi mi viene il dubbio che anche lui non fosse un anarchico convinto di essere Dio; o forse, questa convinzione gliel'hanno attribuita altri.

Fue gracias a Brassens que descubrí que era un anarquista. Fueron los personajes miserables y marginales los que me dieron ganas de saber más. Empecé a leer a Bakunin, luego de Malatesta aprendí que los anarquistas son unos santos sin Dios: a partir de este descubrimiento pude permitirme el lujo de hablar también de Jesucristo, primero en "Si chiamava Gesù", luego en "La Buona Novella", y hoy me viene la duda de que él no fuera también un anarquista convencido de ser Dios; o tal vez, esa creencia se la han dado otros.

Fabrizio de André

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Un artista, che canti o che scriva, deve mantenere un equilibrio di giudizio. Guardando la realtà dalla cima della montagna. Scegliendosi così una solitudine volontaria, responsabile, per quanto è possibile, soltanto di se stessi.

Un artista, que cante o escriba, debe mantener un equilibrio de juicio. Mirando la realidad desde la cima de la montaña. Eligiendo una soledad voluntaria, responsable, en la medida de lo posible, sólo consigo mismo.

Fabrizio de André

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Lui era un vorace, avido di cose soprattutto da leggere. Era uno che comperava un libro a mezzogiorno e il mattino dopo lo regalava. Lo aveva letto, masticato, digerito in quelle poche ore; non era andato a dormire fino a che non lo aveva finito.
A me una volta regalò un libro sui pellerossa, ce l'ho ancora, lo tengo lì come una reliquia; e guarda caso, fra l'altro, il disco dopo fu proprio un album dedicato ai pellerossa e alla loro cultura.

Era un voraz, codicioso de cosas sobre todo para leer. Era uno que compra un libro al mediodía y a la mañana siguiente lo regalaba. Lo había leído, masticado, digerido en esas pocas horas; no se había ido a dormir hasta que lo había terminado.
A mí una vez me dio un libro sobre los pieles rojas, todavía lo tengo, lo guardo allí como una reliquia; y mira que el siguiente disco fue precisamente un álbum dedicado a los pieles rojas y a su cultura (L'Indiano).

Franz di Cioccio de "Belìn, sei sicuro?" (Sobre Canciones)

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Fabrizio – anche nella vita – non è mai scontato. Infatti ben lo dimostra anche la sua produzione discografica. E' sempre proiettato nel futuro, ha continuamente bisogno di fare delle ricerche. Non so esattamente qual è la sua necessità di rinnovarsi, forse fa proprio parte della sua natura. E' una sua soddisfazione personale. Lui deve andare sempre a fondo, anche nei suoi hobby non è mai superficiale. Di volta in volta, nelle cose che lo conquistano, che lo entusiasmano cerca di studiare e di capire ogni minimo particolare. Dunque soprattutto nel lavoro non trascura mai nessun dettaglio, deve sempre verificare tutti gli aspetti del problema che ha davanti. Non lo fa per un discorso di competitività o perché tenta di dimostrare di essere più bravo di un altro. Lo fa semplicemente perché così è il suo carattere.

Fabrizio - incluso en la vida - nunca fue predecible. De hecho bien lo demuestra su producción discográfica. Siempre estaba proyectado en el futuro, continuamente con la necesidad de investigar. No sé exactamente cuál era su necesidad de renovación, tal vez fuera parte de su naturaleza. Era una satisfacción suya personal. Él siempre tenía que ir al fondo, incluso en sus pasatiempos nunca fue superficial. De vez en cuando, en las cosas que lo conquistaban, que lo entusiasmaban trataba de estudiar y de entender cada cosa particular. Sobre todo en el trabajo nunca descuidaba ningún detalle, siempre debía verificar todos los aspectos del problema que tenía delante No lo hacía por un tema de competitividad o porque intentase demostrar que era mejor que otro. Lo hacía simplemente porque así era su carácter.

Dori Ghezzi (Esposa de Fabrizio)

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Come ha raccontato la madre:

"Fabrizio era felicissimo di correre per i campi, di seguire i contadini nel lavoro, di andare a caccia con loro... Finita la guerr a eravamo tutti felici di ritornare in città. Lui era disperato...aveva cinque anni. Fu una dura sofferenza per lui, abituato com'era a correre libero per i prati. Fin da piccolo non sopportava di vedere la gente soffrire. Quando uscivamo insieme, ogni volta che incontravamo un mendicante mi obbligava a fermarmi e a dargli dei soldi".

Como contaba la madre:

"Fabrizio era muy feliz corriendo por los campos, siguiendo a los campesinos a trabajo, yendo a cazar con ellos... Terminada la guerra, todos estábamos felices de volver a la ciudad. Él estaba desesperado... tenía cinco años. Fue un duro sufrimiento para él, acostumbrado como estaba a correr libre por los prados. Desde pequeño no soportaba ver a la gente sufrir. Cuando salíamos juntos, cada vez que veíamos a un mendigo me obligaba a detenerme y a darle dinero".

Biografía, Giuseppe Cirigliano

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Non sono un fabbricante di sogni, non lo sarò mai. Ho il virus della realtà. C'è chi dice che questo di far sognare sia il compito di noi artisti: ma allora, chi resta a raccontarci la realtà? Io non vendo sogni: i sogni si sognano, la realtà si racconta.

No soy un fabricante de sueños, nunca lo seré. Tengo el virus de la realidad. Hay quien dice que esto de hacer soñar es la tarea de nosotros los artistas: pero entonces, ¿quién queda para contarnos la realidad? Yo no vendo sueños: los sueños se sueñan, la realidad se cuenta.

Fabrizio de André

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Esiste navigando un desiderio che sta al di là della necessità di capire: la meta non è più arrivare: è navigare; contro il tempo, malgrado il tempo, a favore del tempo, nonostante il tempo, in mezzo al tempo.

Existe navegando un deseo que está más allá de la necesidad de entender: la meta ya no es llegar: es navegar; contra el tiempo, a pesar del tiempo, a favor del tiempo, a pesar del tiempo, en medio del tiempo.

Fabrizio de André

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