Giovanna d'Arco
(traduzione di “Joan of Arc” di L.Cohen)
 
 
Attraverso il buio Giovanna D'Arco
precedeva le fiamme cavalcando
nessuna luna per la sua corazza
nessun uomo nella sua fumosa notte al suo fianco.
 
     
"Della guerra sono stanca ormai
al lavoro di un tempo tornerei
a un vestito da sposa o qualcosa di bianco
per nascondere questa mia vocazione al trionfo ed al pianto".
 
     
"Son parole le tue che volevo ascoltare
ti ho spiata ogni giorno cavalcare
e a sentirti così ora so cosa voglio
vincere un'eroina così fredda abbracciarne l'orgoglio".
 
     
"E chi sei tu" lei disse divertendosi al gioco
"Chi sei tu che mi parli così senza riguardo"
"Veramente stai parlando col fuoco
e amo la tua solitudine amo il tuo sguardo".
   
     
"E se tu sei il fuoco raffreddati un poco
le tue mani ora avranno da tenere qualcosa"
e tacendo gli si arrampicò dentro
ad offrirgli il suo modo migliore di essere sposa.
   
     
E nel profondo del suo cuore rovente
lui prese ad avvolgere Giovanna D'Arco
e là in alto e davanti alla gente
lui appese le ceneri inutili
del suo abito bianco.
   
     
E fu dal profondo del suo cuore rovente
che lui prese Giovanna è la colpì nel segno
è lei capì chiaramente
che se lui era il fuoco lei doveva essere il legno.
   
     
 Giovanna d'Arco, la contadina analfabeta che sente le voci, difende il proprio Paese contro gli invasori ed è condannata al rogo dagli inglesi. De André la descrive nel momento fatale quando Giovanna, santa nel martirio e strega per aver firmato l'abiura, si concede all'estasi del fuoco. La condanna al rogo [della celeberrima eroina] è mutata, nella mente del compositore, in un dialogo amichevole col fuoco che materialmente la ucciderà ma che, colpito dall'orgoglio e della fierezza della sua interlocutrice, chiede di abbracciarla in una sorta di matrimonio ideale di spiritualità elevata: "Se lui era il fuoco lei doveva essere il legno".

Juana de Arco, la analfabeta que oye voces, defiende su propio país contra los invasores y es condenada a la hoguera por los ingleses. De André la describe en el momento fatal cuando Juana, santa en el martirio y bruja por firmar la renuncia, se otorga al éxtasis del fuego. La condena a la hoguera [de la famosa heroína] es cambiada, en la mente del compositor, en un diálogo amistoso con el fuego que materialmente la matará pero que, impresionado por el orgullo y la fortaleza de su interlocutora, pide abrazarla en una especie de matrimonio ideal de Espiritualidad elevada: "Si él era el fuego ella debía ser la madera".